[audio] Amy Radner - live improvisation
[audio] Charles Amirkhanian - live 1
[audio] Charles Amirkhanian - live 2
 

[video] - musica dal cielo




 

MUSICA DAL CIELO

 
Quattro palloni color argento per delimitare lo spazio e per fissare l'attenzione verso il cielo, posizionati negli angoli della piazza ed ancorati con corde sottili ad un'al­tezza di 30 m dalla terra.
4 palloni, di diametro 6 m ciascuno, sono stati riempi­ti con 400 m3 circa di elio. Quattro altoparlanti sono stati camuffati accanto ai rispettivi palloni. L'aspetto  non allusivo del titolo richiedeva un'illustrazione sonora di:
 
1) diretta provenienza celeste;
2) pratica umana musicale
 
Le onde sonore del cosmo non arrivano del tutto, come riportato dal Prof. Gavazzi del Laboratorio di Fisica Cosmica presso il CNR di Milano. Invece arrivano da tutte le parti onde elettromagnetiche, onde radio e onde di luce. Registrare onde radio attraverso radiotelescopi e convertirle in linguaggio "musicale" sarebbe poco conveniente: l'intensità del segnale varia così poco di modulazione che risulterebbe un rumore continuo.
Invece un'immagine fotografica con telescopio contiene molte più informazioni: ogni punto ha due coordinate spaziali, determinata luminosità e rispettivo valore cromatico.
II gruppo di calcolo matematico del CNUCE di Pisa (P. Grossi, M. Chimenti, L. Azzarelli) ha stabilito i parametri di lettura delle diapositive a colori delle nebuolose "Lyra” ed “ Orion" e la galassia "Andromeda".
La scelta del parametro acustico è derivata dalle possibilità sonore del computer  TAU-2 (audio-terminale in uso allora nella sezione di musicologia).
La lettura orizzontale e verticale di ogni diapositiva veniva trasformata in valori numerici che poi venivano "tradotti" dal computer in suoni, cercando di evitare al massimo scelte che si basavano su criteri personali.
La musica sempre ha a che fare con le sensazioni umane e le associazioni che la musica provoca sono volute e più o meno manipolate dal compositore. In questo caso invece si trattava di una traduzione, anche se arbitraria. Per questo e stata considerata  da me non musica, ma materiale sonoro "del cielo" da ascoltare "dal cielo".
 
II concerto di Milano e stato realizzato la sera del 2 maggio 1979. La prima parte conteneva il materiale come sopra descritto. Per la seconda parte, con l'aiuto della musicologa G. Motta della RAI, e stato scelto un programma di poetica umana musicale inerente al titolo.

 
1) Epitaffio di Sicilo (Grecia Antica)
2) "Deus creator mnium" di S. Ambrogio (386 dC)
3) “Ja nus hons pris" di Riccardo I Cuordileone (1100)
4) "Possente spirito" da Orfeo di Monteverdi
5) "Largo" dal concerto in Re Maggiore per flauto ed archi Op. n° 10 di Vivaldi
6) "Preludi" da Tristano e Isotta di Wagner
7) "Danze sacre e profane" di Debussy
 
La "Musica dal cielo II" e stata realizzata il 17 ottobre 1979 a Mills College, ad Oakland in S. Francisco. Questa volta il materiale sonoro preregistrato è stato  eseguito attraverso una particolare installazione: un pallone ad aria calda con il suo pilota e stato ancorato con quattro corde ad un'altezza di circa 40 m. Uno schermo di seta semitrasparente è stato fissato orizzontalmente con quattro corde, a metà strada tra la gondola e gli spettatori. Su questo schermo sono state proiettate consecutivamente le immagini delle galassie mentre il suono veniva letteralmente "dal cielo": la gondola trasportava un grande altoparlante. Ciò che ne risultava era un ingrandimento "del cielo" che s'inseriva e mescolava con le vere stelle.
La violoncellista Emy Radner, collegata via cavo con la gondola, eseguiva un "dialogo" umano improvvisando con il materiale sonoro preregistrato.
L'intero concerto e stato trasmes­so in diretta dalla radio KPFA di Berkeley, S. Francisco, presentato da Charles Amirkhanian,
 
La "Musica dal cielo III"  è stata eseguita a Irvine University, vicino a Los Angeles il 24 ottobre 1979. Molto simile al concerto di Oakland, ma questa volta l'improvvisazione musicale è stata affidata ad un gruppo di giovani musicisti rock.