Dal catalogo della mostra di progetti dipinti presso università IULM Milano 1995:


 "SETTE TEMPLI  MERAVIGLIOSI"
 
Vivo in Italia da quasi un quarto di secolo. Vagabondando, ho percorso tutta la penisola più volte. Per sentire i luoghi, forse per sentire me stesso.
Ed ora più specificamente, sto cercando le magnifiche vedute. Sette. E l' enfasi di altrettanti edifici-simboli, segnali di se stessi.
Ma ho bisogno d'incontrare ancora cento saggi per poter vedere altri luoghi anche e ancora più adatti.

Ed incontrare cento architetti e pittori e poeti per poter vedere altri simboli
meravigliosi che rappresentino le Belle Arti ...


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Le sette meraviglie del mondo antico ...
La grande Piramide di Giza, i Giardini Pensili di Babilonia, la statua di Zeus a Olimpia, il tempio di Artemide a Efeso, il Mausoleo di Alicarnasso, il Colosso di Rodi, il faro di Alessandria.
Per secoli segnaletica e identità delle popolazioni.


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Sta per chiudersi il breve periodo del nostro vecchio mondo moderno.
Due simboli, due modelli: la Tour Eiffel del secolo scorso e la recente piramide di vetro del Louvre.
Il nostro nuovo mondo, che non sarà né moderno né postmoderno, non ha alcun monumento meraviglioso.
Ascoltare per udire le vere voci di un nuovo sentimento di bellezza.
Sette templi meravigliosi. Oggi:
Tempio della Musica, Tempio della Pittura, Tempio della Scultura, Tempio della Letteratura, Tempio della Danza, Tempio del Cinema e delle arti immateriali.
In marmo e granito, se possibile alti anche cento metri.
Templi, spazi espositivi ed archivi telematici delle Belle Arti del mondo intero.

 

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Armati di microscopi, gli artisti,trovano nella vita di oggi, dei loro frammenti

Mentre Kandinsky era ancora preoccupato per una fruizione oggettiva e spirituale, l'Accademia del dopo Duchamp e del dopo Malevic officia l'investitura di un qualsiasi oggetto o comportamento di chi vuole introdurre valori e alfabeti.

Questa realtà produce miriadi di piccole avventure gratificanti. Per essere a sufficienza benevoli si può dire che il fare dell' artista si e estremamente interiorizzato. E molti sono gli artisti, e arte e tutto. Questo sembra rassicurante e vive in una filosofia del fare, in una filosofia di vita e del metodo.

Guardando molto indietro, si può essere ancora più convinti e credere nel progresso : il mondo
antico, il mondo nei secoli delle 7 meraviglie, doveva essere veramente esteriore, del tutto esteriore o comunque meno interiore del mondo nostro. Pare che alcuni dittatori (o politici) affidassero ad alcuni (o molti) valorosi artisti, compiti, che loro eseguivano in modo esemplare. E la società, o le società, e le masse, in tutt' altre faccende affacendate, rimanevano indifferenti e poco coinvolte. Potrebbe essere.

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Guardo alcune incisioni del Settecento che raffigurono le 7 meraviglie. Sono rappresentazioni abbastanza plausibili in quanto varie civiltà nei secoli hanno tramandato la descrizione di
ciascun monumento
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Mi si stringe il cuore. Guardo dalla finestra (da una qualsiasi finestra). In poco più di cento anni abbiamo costruito prevalentemente linee rette e alte, come le nostre case, lisce e pulite, una sopra I'altra fino all'infinito, sia in verticale che in orizzontale, dove tutto può accadere e niente
può accadere... Tutto liscio e libero.

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Guardo i miei microscopi impolverati.

Ma chiudo gli occhi e vedo il Colosso di Rodi con le gambe divaricate e le navi che devono passare sotto, mentre i bambini giocano intorno al mignolo del suo piede sinistro...

Adesso apro gli occhi di nuovo e vedo i miei bambini giocare intorno ai piedi (quali piedi?) dei Due Gemelli ( ma di quali Gemelli?).

Di parallelepipedi.



Alzek Misheff
New York - Milano, aprile 1995